“Think green!” conquista il mercato


Dalla necessità di una maggiore tutela dell’ambiente e il desiderio di intraprendere un cammino di maggiore responsabilità sociale e minore impatto sul territorio, nasce oggi una nuova visione produttiva e competitiva delle imprese.
I nuovi stili di vita hanno determinato l’insorgere di nuove esigenze di marketing: si abbandona il modo di intendere l’ambiente come una fonte di materie prime o come un vincolo che limita le possibilità di sviluppo, per andare incontro a nuove logiche produttive e competitive.
Un’attività può essere efficiente anche nel momento in cui la produzione è attenta alla tutela dell’ambiente. L’incontro e la fusione dei concetti di efficienza ed ecologia porta a quello di eco-efficiente. L’eco-efficienza diventa la fonte per ottenere vantaggi di costo e di differenziazione; consente un incremento del know-how dell’impresa ed una evoluzione della cultura d’azienda. Inoltre si rivela un prezioso strumento per migliorare la competitività e la penetrazione dei prodotti anche in settori maturi o in declino.
Ci troviamo di fronte a un marketing ecologico che parla di rispetto dell’ambiente e che aiuta l’utente a risparmiare soldi e a vivere meglio: il cosiddetto green marketing.
Il green marketing è l’arma vincente delle aziende che vogliono vendere con successo i propri prodotti o servizi. Quindi, dopo aver sfruttato i tradizionali vantaggi per il consumatore (ad esempio: la scontistica o la personalizzazione della distribuzione e del servizio), molte aziende per essere più competitive, affiancano alla comunicazione di prodotto messaggi sociali che puntano su valori connessi all’ecosostenibilità e all’ecologia, al benessere ambientale alla salute della persona, al benessere della comunità e dell’intero pianeta.
Così facendo, oltre a diffondere una “coscienza ecologica” e “un’immagine amica dell’ambiente”, le aziende contribuiscono in maniera concreta a perseguire gli obiettivi del Protocollo di Kyoto*.
La produzione ed il consumo sostenibile implicano che business, governo, comunità e famiglie contribuiscano alla qualità dell’ambiente attraverso la produzione ed un uso efficiente delle risorse naturali, la minimizzazione dei rifiuti e l’ottimizzazione di prodotti e servizi, affinché il consumo delle correnti generazioni, così come delle future, migliori in qualità.
Secondo uno studio recente condotto dal reparto di marketing DoubleClick Performics, il consumatore online è interessato maggiormente all’acquisto di prodotti che siano green, eco-sostenibili e si dichiara disposto a spendere anche il 5% in più quando si tratta di aziende che promuovono l’eco-sostenibilità.
La ricerca è stata realizzata con 1087 adulti interessati ad un tipo di marketing ecologico che parla di rispetto dell’ambiente e che inoltre aiuta l’utente a risparmiare soldi e a vivere meglio.
L’attenzione e il sostegno per il rispetto dell’ambiente coinvolge sempre più spesso non solo quelle imprese con una spiccata sensibilità nei confronti delle tematiche ecologiche, ma chiunque abbia il desiderio di intraprendere un cammino di maggiore responsabilità sociale e minore impatto sul territorio.
La parola d’ordine diventa “think green!”
Un consiglio che alcune aziende come Eni e CocaCola non si sono lasciate sfuggire realizzando campagne online eco-sostenibili di enorme interesse per il consumatore. Eni può essere considerato uno dei precursori del green marketing, l’azienda che ha inaugurato un nuovo modo di fare marketing, di parlare ai propri consumatori e di fidelizzarli.
Eni ha deciso di puntare su un aspetto molto importante per il consumatore contemporaneo: il risparmio energetico, un fattore fondamentale per se stessi ma soprattutto per il futuro dei propri figli.
La sua strategia di marketing eco-sostenibile è interessante soprattutto per quel che riguarda la campagna online. È infatti recente il lancio del sito www.30percento.it, “per informare e sensibilizzare i cittadini sui temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale”.
Gli utenti di 30percento possono inoltre dare un contributo personale scambiandosi consigli sul proprio modo di risparmiare l’energia: in questo modo Eni ha sfruttato quelle che sono le caratteristiche del web 2.0, la partecipazione e la condivisione, creando un vero e proprio network. Una delle novità del sito è la sezione interattiva my30%, un ampio spazio in cui viene offerta ai navigatori la possibilità di contribuire alla sostenibilità ambientale del nostro pianeta, condividendo il proprio modo di risparmiare energia e inviando il proprio personale “25º consiglio”.
Anche CocaCola ha messo in atto la sua strategia di green marketing, realizzando una campagna eco-sostenibile rivolta al consumatore sottolineando quello che fa per la comunità e quello che fa per lui. Il messaggio che vuole trasmettere è che i suoi prodotti non sono solo utili all’ambiente ma alla comunità intera.
Il sito della campagna, dal nome significativo, http://www.livepositively.com/, sottolinea la filosofia green dell’azienda così come lo slogan che appare durante il caricamento della homepage “Benvenuto nella community dove aiuti a realizzare cose buone”.

* Il protocollo di Kyōto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale. Sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l’11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005. Il protocollo di Kyōto prevede il ricorso a meccanismi di mercato, i cosiddetti Meccanismi Flessibili, per ridurre le emissioni di CO2  causa principale del surriscaldamento climatico. Premesso che l’atmosfera terrestre contiene 3 milioni di megatonnellate (Mt) di CO2, il protocollo prevede che i paesi industrializzati riducano del 5% le proprie emissioni di questo gas.

[Stefania Giuseppetti per AZ Franchising]